Il Candidato Programma Le Liste Vota Mirello
Elezioni Amministrative · Enna · 24-25 maggio 2026

MIRELLO
CRISAFULLI

Sindaco di Enna
Per amore di questa città
Vladimiro Mirello Crisafulli

VLADIMIRO
«MIRELLO»
CRISAFULLI

Vladimiro Crisafulli, detto Mirello, è il candidato sindaco di Enna per le Elezioni Amministrative del 24-25 maggio 2026.

Una coalizione di cinque liste civiche e di partito, radicata nel territorio ennese, unita da un unico progetto: rilanciare Enna con concretezza, visione e amore per questa città.

Leggi il programma

Clicca su ogni punto per approfondire. Venti priorità per riportare Enna a crescere.

01

Per amore di questa città

Vogliamo costruire un grande patto cittadino che metta insieme esperienza, giovani generazioni, professionisti, associazioni, università, imprese e volontariato. Nessuno può salvare Enna da solo. Serve una comunità che torni a credere nelle proprie capacità e che rimetta in movimento le migliori energie del territorio. La città ha bisogno di nuove competenze, ma anche della memoria e dell'esperienza necessarie per affrontare problemi complessi e costruire prospettive serie di sviluppo.

  • →Un patto generazionale per Enna

    Vogliamo costruire un grande patto cittadino che metta insieme esperienza, giovani generazioni, professionisti, associazioni, università, imprese e volontariato. Nessuno può salvare Enna da solo. Serve una comunità che torni a credere nelle proprie capacità e che rimetta in movimento le migliori energie del territorio. La città ha bisogno di nuove competenze, ma anche della memoria e dell'esperienza necessarie per affrontare problemi complessi e costruire prospettive serie di sviluppo.

  • →Una città che deve tornare capoluogo

    Enna deve recuperare il proprio ruolo naturale di capoluogo dell'entroterra siciliano. Questo significa rafforzare università, sanità, servizi, cultura, turismo e capacità amministrativa. Una città capoluogo non può limitarsi a gestire l'ordinario: deve guidare processi di sviluppo, rappresentare un punto di riferimento per il territorio e tornare ad attrarre persone, investimenti e funzioni strategiche. Enna deve tornare a essere una città autorevole e capace di difendere i propri interessi.

  • →Una politica fatta di concretezza

    Vogliamo una politica fondata su programmazione, credibilità e risultati concreti. Enna ha bisogno di una classe dirigente capace di assumersi responsabilità e di una macchina comunale valorizzata, non mortificata. Per questo costruiremo con i dipendenti del Comune un rapporto di fiducia, rispetto e collaborazione, mettendo gli uffici nelle condizioni di lavorare meglio. Non servono slogan: servono competenza, ascolto e risposte utili alla vita quotidiana dei cittadini.

  • →Una comunità da ricucire

    Enna Alta, Enna Bassa, Pergusa e le contrade devono tornare a sentirsi parte della stessa comunità. Negli anni si sono create fratture territoriali, disuguaglianze nei servizi e una sensazione diffusa di isolamento tra diverse aree della città. Vogliamo ricostruire un senso di appartenenza comune, migliorando collegamenti, qualità urbana, servizi e presenza amministrativa. Una città frammentata perde forza; una città che torna a sentirsi comunità può affrontare il futuro con maggiore fiducia.

  • →Una città che deve tornare a sognare

    Una comunità senza sogni smette di combattere per il proprio futuro. Negli anni si è diffusa la convinzione che Enna dovesse semplicemente gestire il proprio ridimensionamento. Noi pensiamo il contrario. Vogliamo restituire alla città ambizione, orgoglio e capacità di immaginare grandi obiettivi. Enna deve tornare a credere nelle proprie risorse culturali, ambientali, umane ed economiche, perché una città che torna a sognare è anche una città che torna a costruire il proprio futuro.

«Noi vogliamo fare sul serio, per amore di questa città.»
02

Una città che torna a vivere

La qualità della vita quotidiana è il primo banco di prova di una amministrazione comunale. Strade dissestate, spazi degradati, illuminazione insufficiente, aree abbandonate e mancanza di manutenzione hanno contribuito negli anni ad alimentare una sensazione diffusa di trascuratezza. Vogliamo invertire questa tendenza e restituire dignità urbana alla città, intervenendo sui problemi concreti che incidono ogni giorno sulla vita dei cittadini e sulla percezione stessa di Enna.

  • →Illuminazione e sicurezza urbana

    Una città più illuminata è una città più sicura, più vivibile e più accogliente. Rafforzeremo l'illuminazione pubblica nelle aree periferiche, nei quartieri popolari, nelle zone di collegamento e nei luoghi maggiormente frequentati da studenti, famiglie e anziani. L'obiettivo è ridurre situazioni di degrado e insicurezza urbana, migliorando manutenzione, controllo e qualità degli impianti e restituendo maggiore serenità a chi vive quotidianamente gli spazi pubblici della città.

  • →Manutenzione e decoro urbano

    La manutenzione ordinaria non può essere considerata un tema secondario. Strade, marciapiedi, piazze, segnaletica, aree pubbliche e spazi comuni devono tornare a essere curati in modo costante e programmato. Una città ordinata e decorosa migliora qualità della vita, sicurezza urbana e attrattività turistica. Vogliamo superare la logica degli interventi emergenziali e costruire una programmazione stabile capace di garantire maggiore attenzione ai quartieri e agli spazi pubblici.

  • →Una città più accessibile

    Servono marciapiedi adeguati, attraversamenti sicuri, percorsi urbani accessibili e una mobilità più ordinata. Una città moderna deve garantire sicurezza e accessibilità a bambini, anziani, persone con disabilità e cittadini con ridotta mobilità. Interverremo progressivamente sulle barriere architettoniche, sulla manutenzione dei percorsi pedonali e sulla sicurezza degli spazi pubblici, perché il diritto a muoversi in città in condizioni dignitose deve essere garantito a tutti.

  • →Quartieri e qualità della vita

    Ogni quartiere deve sentirsi parte di un unico progetto di città. Vogliamo riportare servizi, vivibilità e dignità urbana nelle periferie e nelle aree più trascurate, superando anni di interventi frammentati e privi di visione. La qualità della vita non può dipendere dalla zona in cui si abita. Serve una politica urbana che rimetta al centro manutenzione, sicurezza, servizi di prossimità e presenza amministrativa costante, restituendo attenzione e dignità a tutta la comunità.

  • →Una città più viva e attrattiva

    Una città curata è anche una città che trattiene persone, attività economiche e investimenti. Migliorare vivibilità, decoro urbano e qualità degli spazi pubblici significa rendere Enna più attrattiva per famiglie, studenti, turisti e imprese. Vogliamo costruire una città più viva, ordinata e accogliente, capace di valorizzare i propri spazi urbani e di restituire ai cittadini l'orgoglio di vivere in una comunità che torna a prendersi cura di sé stessa.

«Dobbiamo restituire dignità a tutta la nostra comunità.»
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Ricucire Enna: Alta, Bassa, Pergusa e Contrade

Enna oggi appare troppo spesso come una città divisa: Enna Alta, Enna Bassa, Pergusa e le contrade vivono problemi, tempi e servizi differenti, con collegamenti insufficienti e una distribuzione diseguale delle opportunità. Questa frammentazione produce isolamento, traffico, disagi e perdita di identità collettiva. Vogliamo ricostruire una visione unitaria della città, migliorando connessioni, servizi e qualità urbana e rimettendo insieme territori che devono tornare a sentirsi parte di una stessa comunità.

  • →Collegare le diverse parti della città

    Una città frammentata funziona peggio e perde qualità della vita. Occorre migliorare i collegamenti tra Enna Alta, Enna Bassa, Pergusa e le contrade, riducendo tempi di percorrenza, difficoltà negli spostamenti e isolamento di alcune aree urbane, valutando, nel rispetto degli strumenti di pianificazione territoriale e della sostenibilità economica e ambientale, soluzioni di collegamento stabile tra le diverse parti della città. La mobilità deve diventare uno strumento per ricucire la città e non un elemento che accentua le distanze tra diverse parti del territorio comunale.

  • →Contrade e pari dignità urbana

    Pergusa e le contrade non possono più essere considerate aree marginali o periferie dimenticate. Negli anni queste realtà sono cresciute sul piano abitativo e sociale senza ricevere servizi adeguati. Occorre garantire manutenzione, illuminazione, servizi essenziali e maggiore presenza amministrativa, assicurando pari dignità urbana a tutte le aree della città e una distribuzione più equilibrata degli interventi pubblici.

  • →Una città universitaria integrata

    La presenza della Kore deve diventare occasione di crescita per tutta la città e non restare concentrata soltanto in alcune aree urbane. Occorre collegare meglio il centro storico con Enna Bassa e creare servizi, collegamenti e occasioni di integrazione che permettano agli studenti di vivere realmente la città. Una città universitaria moderna deve favorire relazioni tra università, attività economiche, cultura e vita quotidiana.

  • →Quartieri e identità urbana

    Vogliamo costruire una città che torni a sentirsi comunità. Ogni quartiere deve avere dignità, servizi e opportunità, superando la logica di una città frammentata e diseguale. Negli anni si è creata una separazione sempre più forte tra diverse parti della città, con benefici distribuiti male e aree lasciate indietro. Occorre ricostruire una visione unitaria di Enna, capace di tenere insieme sviluppo urbano, qualità della vita e senso di appartenenza collettiva.

  • →Una comunità che torna insieme

    Ricucire Enna significa ricostruire relazioni, appartenenza e fiducia tra cittadini e istituzioni, creando una città più unita e capace di affrontare insieme le proprie sfide. La politica deve tornare a essere presenza, ascolto e capacità di tenere insieme persone, quartieri e generazioni diverse. Una comunità frammentata perde forza, mentre una città che torna a sentirsi unita può ritrovare fiducia, ambizione e capacità di costruire il proprio futuro.

«Abbiamo il dovere di rimettere insieme Enna sul piano dei collegamenti e su quello dei servizi.»
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Viabilità, mobilità e sicurezza stradale

La viabilità rappresenta uno dei principali problemi della città e incide ogni giorno sulla qualità della vita dei cittadini. Frane, collegamenti insufficienti, traffico congestionato e carenza di parcheggi hanno reso gli spostamenti sempre più difficili tra Enna Alta, Enna Bassa, Pergusa e le contrade. Occorre affrontare il tema con una visione organica, superando interventi occasionali e costruendo una strategia complessiva capace di migliorare mobilità, sicurezza e collegamenti urbani.

  • →Piano della mobilità urbana

    Costruiremo un piano organico della mobilità urbana fondato su sicurezza, fluidità del traffico, sostenibilità e integrazione tra le diverse aree della città. La mobilità non può essere affrontata con interventi occasionali: servono programmazione, analisi dei flussi di traffico e revisione del piano urbano del traffico e del piano parcheggi. Occorre dotarsi di sistemi qualificati di rilevazione e analisi dei dati, capaci di leggere le esigenze reali di residenti, studenti, lavoratori e attività economiche.

  • →Circonvallazione e nuove infrastrutture

    La circonvallazione di Enna Bassa rappresenta un intervento strategico per alleggerire il traffico del quadrivio e migliorare la qualità della mobilità urbana. Lavoreremo per riaprire il confronto istituzionale sulle opere necessarie alla città, rafforzando i collegamenti con i principali assi urbani ed extraurbani e costruendo nuove vie di fuga capaci di ridurre congestione, rallentamenti e criticità legate alla sicurezza stradale.

  • →Collegamenti e parcheggi

    Una città universitaria e capoluogo di servizi non può continuare a vivere con una cronica insufficienza di parcheggi e collegamenti inefficienti. Servono parcheggi di interscambio, sistemi di sosta meglio organizzati e collegamenti più rapidi tra le varie aree urbane. Vogliamo favorire anche il coinvolgimento di privati nella realizzazione di nuove aree di parcheggio e migliorare l'accessibilità del centro storico e delle aree maggiormente frequentate. Occorre inoltre rivedere l'equilibrio tra parcheggi liberi, a disco orario e a pagamento, attraverso sistemi tariffari più razionali e capaci di incentivare l'uso del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile.

  • →Sicurezza stradale

    Interverremo su illuminazione, attraversamenti pedonali, segnaletica e marciapiedi per migliorare la sicurezza urbana. Una città moderna deve garantire spostamenti più sicuri per automobilisti, pedoni, anziani, bambini e persone con ridotta mobilità e la manutenzione delle infrastrutture stradali e dei percorsi pedonali dovrà diventare una priorità amministrativa. Vogliamo incentivare una mobilità più moderna e multimodale, favorendo sistemi a chiamata, mezzi a basso impatto ambientale, informazioni digitali sulla mobilità e abbattimento delle barriere architettoniche e funzionali.

  • →Compensazioni infrastrutturali

    Enna deve ottenere compensazioni concrete dagli interventi infrastrutturali che interessano il territorio comunale, a partire dalle opere di ANAS e Ferrovie. È necessario aprire un confronto istituzionale serio per ottenere investimenti destinati a viabilità, collegamenti, mitigazione ambientale e sicurezza urbana. Una città che subisce l'impatto delle grandi infrastrutture deve ricevere benefici reali e duraturi per la propria comunità.

«Enna è divisa in tre aree e quando si blocca un punto si blocca tutto.»
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Commercio, artigianato e vitalità urbana

Questo programma nasce da una scelta di responsabilità verso Enna. Non per occupare uno spazio politico, ma per rimettere al centro la città, il suo ruolo e il suo futuro. Enna vive da anni una fase difficile: perde popolazione, opportunità, funzioni e fiducia in sé stessa. Noi non crediamo che il declino sia inevitabile. Crediamo invece che questa città abbia ancora energie, competenze e risorse per tornare protagonista dell'entroterra siciliano e costruire una nuova stagione di crescita.

  • →Centro storico e nuove attività

    Il centro storico deve tornare a essere uno spazio vivo, frequentato e attrattivo. Occorre favorire nuove aperture, recuperare locali sfitti e sostenere chi sceglie di investire nella parte alta della città, anche costruendo un centro commerciale diffuso che unisca attività locali, servizi, artigianato e nuove realtà commerciali. Per riuscirci servono parcheggi, accessibilità, accordi con i proprietari e una promozione coordinata. Vogliamo costruire condizioni più favorevoli per riportare persone, attività e servizi nel cuore storico della comunità ennese.

  • →Artigianato e tradizioni produttive

    L'artigianato rappresenta una parte importante della storia economica e culturale ennese. Vogliamo sostenere botteghe, lavorazioni tradizionali e nuove attività creative, favorendo il collegamento tra artigianato, turismo, identità territoriale e innovazione. Le competenze artigiane devono tornare a essere considerate una risorsa economica e culturale strategica per la città, valorizzando produzioni locali, qualità del lavoro e trasmissione dei saperi tradizionali.

  • →Hub, incubatori e nuove professioni

    Servono spazi dedicati a coworking, incubatori e nuove attività professionali capaci di attrarre giovani, professionisti e startup. La città deve creare condizioni favorevoli alla nascita di nuove imprese e nuove opportunità occupazionali, sostenendo innovazione, creatività e nuove economie urbane. Vogliamo favorire la costruzione di una rete di spazi e servizi in grado di accompagnare idee imprenditoriali, nuove professionalità e attività emergenti.

  • →Incentivi e sostegno alle attività

    Vogliamo costruire strumenti di incentivo per favorire aperture commerciali, locazioni di immobili destinati ad attività economiche e recupero di spazi inutilizzati. Il Comune deve accompagnare e sostenere chi investe nella città, semplificando procedure e favorendo il riutilizzo dei locali chiusi. Una città che vuole contrastare lo spopolamento e la desertificazione commerciale deve tornare a sostenere concretamente chi produce lavoro e servizi.

  • →Commercio e comunità

    Il commercio non è soltanto economia: è presidio sociale, sicurezza urbana e vita di quartiere. Una città con attività aperte è una città più viva, più frequentata e più sicura. Difendere commercio e artigianato significa anche difendere relazioni sociali, qualità urbana e capacità attrattiva della città. Vogliamo riportare vitalità nelle strade, nei quartieri e negli spazi pubblici, ricostruendo un tessuto economico e umano più forte e più dinamico.

«Tra serrande abbassate e difficoltà quotidiane, c'è ancora voglia di rialzarsi.»
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Attività produttive, innovazione e sviluppo

Enna deve tornare a costruire sviluppo e lavoro attraverso una strategia economica più ambiziosa e moderna. Il Comune non può limitarsi a gestire l'ordinario: deve diventare soggetto attivo nella costruzione di partenariati, nell'attrazione di investimenti e nella ricerca di nuove opportunità di crescita per il territorio. Servono visione, progettazione e capacità amministrativa per rimettere in movimento l'economia cittadina e rafforzare il ruolo di Enna nell'entroterra siciliano.

  • →Dittaino e sviluppo produttivo

    L'area industriale del Dittaino deve tornare a essere un polo produttivo, logistico ed energetico strategico per l'entroterra siciliano. Occorre migliorare infrastrutture, servizi e capacità attrattiva dell'area, favorendo nuovi investimenti e sostenendo le imprese già presenti. Dittaino può diventare uno dei motori dello sviluppo economico provinciale, creando occupazione qualificata e rafforzando il ruolo di Enna come centro produttivo e logistico della Sicilia interna.

  • →Comune capofila dello sviluppo

    Il Comune deve assumere un ruolo più forte nella costruzione di progetti, accordi istituzionali e strategie territoriali. Serve una amministrazione capace di dialogare con Regione, Stato, università, imprese e soggetti privati, costruendo partenariati e percorsi condivisi di sviluppo. Enna non può limitarsi ad attendere decisioni dall'esterno: deve tornare a essere protagonista nella ricerca di risorse, investimenti e opportunità per il territorio.

  • →Partenariati e investimenti

    Vogliamo favorire partenariati pubblico-privati e attrazione di investimenti nei settori produttivi, energetici, turistici e innovativi, creando condizioni più favorevoli per chi vuole investire sul territorio. La città deve recuperare autorevolezza e capacità di interlocuzione istituzionale, costruendo progettualità credibili e accompagnando imprese e investitori attraverso procedure più rapide e una maggiore capacità amministrativa.

  • →Innovazione e nuove economie

    Enna deve aprirsi maggiormente a innovazione tecnologica, economia della conoscenza, transizione energetica e nuove professionalità. Vogliamo sostenere attività innovative, ricerca applicata, nuove competenze e processi di modernizzazione economica che possano creare occupazione qualificata e nuove opportunità per giovani, professionisti e imprese. Innovazione e sviluppo devono diventare elementi permanenti della strategia economica cittadina.

  • →Programmazione e risorse

    Troppo spesso la città ha perso finanziamenti e opportunità per carenza di progettazione e continuità amministrativa. Enna deve recuperare capacità progettuale e tornare a intercettare fondi regionali, nazionali ed europei in maniera stabile e strutturata. Vogliamo rafforzare la programmazione strategica del Comune, costruendo una amministrazione più capace di pianificare investimenti e trasformare le opportunità in risultati concreti per la comunità.

«Dobbiamo iniziare a fare davvero programmazione e trovare risorse per rilanciare la nostra città.»
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Enna città universitaria

L'Università Kore rappresenta una delle più importanti conquiste del territorio ennese e una delle principali leve di sviluppo della città. Oggi, però, Enna non ha ancora costruito fino in fondo una vera identità universitaria. Una città universitaria non vive soltanto dentro i campus: vive nei quartieri, nei servizi, nella cultura, nelle attività economiche e nella qualità della vita quotidiana. Vogliamo rafforzare il rapporto tra università e città, trasformando la presenza universitaria in una occasione stabile di crescita sociale, culturale ed economica.

  • →Servizi per studenti e ricercatori

    Servono studentati, collegamenti efficienti, spazi culturali, servizi e politiche abitative adeguate alla presenza universitaria. Gli studenti devono poter vivere stabilmente Enna e contribuire alla crescita della città. Una vera città universitaria non può limitarsi a ospitare lezioni: deve offrire qualità della vita, occasioni di aggregazione e condizioni che favoriscano permanenza, integrazione e partecipazione alla vita cittadina. Occorre inoltre rafforzare i servizi sanitari dedicati agli studenti fuori sede e internazionali, anche attraverso sportelli di orientamento e supporto amministrativo per studenti Erasmus e mobilità internazionale.

  • →Università e sviluppo urbano

    La presenza universitaria deve dialogare con il centro storico, con il commercio e con il sistema economico cittadino. Serve una pianificazione urbana coerente con il ruolo universitario di Enna, capace di integrare residenzialità, servizi, parcheggi, trasporti e funzioni urbane. L'università non può restare separata dalla città: deve diventare parte integrante della vita economica, sociale e culturale della comunità.

  • →Ricerca e innovazione

    L'università deve diventare motore di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, rafforzando i rapporti con imprese, startup e nuove professionalità. Vogliamo favorire la nascita di un ecosistema capace di trattenere competenze, attrarre giovani ricercatori e creare nuove opportunità occupazionali. Innovazione e alta formazione possono rappresentare uno dei principali strumenti di rilancio economico e sociale della città.

  • →Medicina e alta formazione

    L'università deve diventare motore di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, rafforzando i rapporti con imprese, startup e nuove professionalità. Vogliamo favorire la nascita di un ecosistema capace di trattenere competenze, attrarre giovani ricercatori e creare nuove opportunità occupazionali. Innovazione e alta formazione possono rappresentare uno dei principali strumenti di rilancio economico e sociale della città.

  • →Giovani e futuro

    Vogliamo una città che trattenga giovani, ricercatori e professionisti, offrendo opportunità concrete di crescita, partecipazione e lavoro. Il problema demografico non si affronta soltanto con incentivi economici, ma costruendo una città più dinamica, viva e attrattiva. Servono occasioni di formazione, cultura, innovazione e lavoro che permettano alle nuove generazioni di immaginare il proprio futuro a Enna e non altrove.

«Dobbiamo rafforzare il polo universitario, oggi una delle principali leve di sviluppo della città.»
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Enna città della salute

La sanità deve tornare a essere una priorità strategica per la città e per l'intero territorio provinciale. Enna deve lottare per rafforzare il proprio ruolo di polo sanitario dell'entroterra siciliano e per ottenere il policlinico universitario, obiettivo decisivo per dare un pieno valore alla presenza delle facoltà mediche e alla funzione della Kore. Una battaglia politica e istituzionale che riguarda il futuro della città: servizi migliori, meno mobilità sanitaria, lavoro qualificato e nuova centralità per Enna.

  • →Polo sanitario-universitario e policlinico

    Sosterremo il rafforzamento del polo sanitario-universitario di Enna e il percorso verso il policlinico universitario, obiettivo strategico per la città e per l'intera Sicilia interna. Università, ospedale, ricerca e alta formazione devono diventare parte di un sistema integrato capace di migliorare i servizi sanitari, attrarre professionalità e creare sviluppo. Enna deve tornare a essere punto di riferimento nel settore sanitario e universitario.

  • →Servizi sanitari e medicina territoriale

    Occorre lavorare, in raccordo con ASP, Regione, Università e soggetti competenti, per rafforzare l'accesso ai servizi sanitari e ridurre i disagi che tante famiglie vivono tra attese, spostamenti e difficoltà di presa in carico. Il Comune non gestisce direttamente la sanità, ma può e deve svolgere un ruolo di impulso, coordinamento e rappresentanza dei bisogni del territorio, soprattutto per anziani, fragili e cittadini più esposti alle carenze del sistema.

  • →Salute e qualità della vita

    La salute non riguarda soltanto ospedali e prestazioni sanitarie. Una città che vuole migliorare la qualità della vita deve investire anche in prevenzione, sport, benessere, qualità ambientale e servizi sociosanitari integrati. Vogliamo promuovere una idea più ampia di salute pubblica, capace di tenere insieme tutela delle fragilità, vivibilità urbana e attenzione ai bisogni concreti delle persone e delle famiglie.

  • →Riabilitazione e benessere

    Pergusa e l'area dell'ex CISS possono diventare luoghi strategici per riabilitazione, salute e benessere, valorizzando le vocazioni ambientali e sanitarie del territorio. Vogliamo favorire lo sviluppo di servizi legati alla riabilitazione motoria, al benessere e alla qualità della vita, integrando funzioni sanitarie, ambientali e sportive in un progetto capace di rafforzare il ruolo di Enna nel settore della salute.

  • →Inclusione e fragilità

    Nessuno deve sentirsi lasciato solo. Rafforzeremo il rapporto tra Comune, ASP, terzo settore e associazionismo per costruire servizi più vicini ai cittadini e maggiore attenzione alle fragilità sociali. Anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà e cittadini in condizioni di vulnerabilità devono poter contare su una rete più efficiente di servizi, ascolto e sostegno territoriale.

«La prospettiva è sviluppare un polo sanitario-universitario avanzato.»
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Enna città dei servizi

Una città capoluogo si misura anche dalla qualità dei servizi che riesce a garantire ai cittadini. Troppo spesso gli ennesi hanno avuto la sensazione di una città lasciata sola di fronte ai problemi quotidiani: acqua, manutenzione, pulizia, servizi amministrativi lenti, difficoltà nelle periferie e nelle contrade. Vogliamo costruire una amministrazione più vicina alle persone, più efficiente e più capace di rispondere ai bisogni concreti della comunità, riportando attenzione sulla vita quotidiana dei cittadini.

  • →Servizio idrico e diritto all'acqua

    La questione idrica non può essere affrontata soltanto durante le campagne elettorali. Enna ha diritto a servizi efficienti, investimenti adeguati e costi sostenibili per cittadini e famiglie. Occorre aprire un confronto serio con Regione, ATI e gestori per migliorare qualità del servizio, reti e manutenzione, ma anche per garantire criteri più equi nella distribuzione delle risorse regionali destinate alle infrastrutture idriche. Enna non può continuare a ricevere meno attenzione rispetto ad altri territori: servono meccanismi di compensazione ed equipollenza capaci di garantire pari dignità ai cittadini ennesi.

  • →Servizi essenziali e manutenzione

    Illuminazione, pulizia, manutenzione urbana, raccolta rifiuti e servizi di prossimità devono tornare a essere priorità costanti dell'amministrazione comunale. Una città ordinata e funzionante migliora qualità della vita, sicurezza urbana e rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Serve una programmazione più stabile e una presenza amministrativa più concreta nei quartieri, nelle periferie e nelle contrade.

  • →Una macchina comunale più efficiente

    Vogliamo valorizzare il personale comunale, migliorare organizzazione interna, formazione e capacità amministrativa. Una città efficiente ha bisogno di una macchina comunale motivata e messa nelle condizioni di lavorare meglio. Il personale del Comune deve essere considerato una risorsa fondamentale per il funzionamento dei servizi e per la capacità dell'ente di rispondere in maniera più rapida ed efficace ai bisogni della comunità.

  • →Digitalizzazione e semplificazione

    Servono servizi digitali più efficienti, procedure più rapide e un rapporto meno burocratico tra cittadini e amministrazione. Innovazione e semplificazione devono migliorare concretamente la vita quotidiana delle persone, riducendo tempi, difficoltà e passaggi inutili. Vogliamo favorire una amministrazione più moderna, accessibile e capace di utilizzare la tecnologia per rendere i servizi comunali più vicini ai cittadini.

  • →Quartieri, contrade e presenza amministrativa

    I cittadini devono sentire la presenza del Comune in tutte le aree della città, dalle periferie alle contrade. Troppo spesso alcune zone hanno avuto la sensazione di essere lasciate indietro rispetto ai servizi e agli interventi pubblici. Vogliamo costruire una amministrazione più presente e più capace di ascoltare le esigenze reali del territorio, garantendo maggiore equilibrio nella distribuzione dei servizi e delle attenzioni amministrative.

«Il primo dovere è garantire i servizi essenziali.»
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Enna città del mito, della storia e della fede

Enna possiede un'identità straordinaria costruita nei secoli attraverso mito, storia, spiritualità, paesaggio, tradizioni e produzioni del territorio. Dalla Kore all'eredità federiciana, dalle confraternite ai prodotti dell'agroalimentare ennese, la città custodisce un patrimonio culturale e umano unico nel panorama siciliano. Vogliamo trasformare questa ricchezza in una leva stabile di sviluppo culturale, turistico ed economico, costruendo un vero marchio "Enna" capace di mettere insieme identità, qualità, tradizione e capacità attrattiva.

  • →Il mito di Kore e l'identità classica

    Il mito di Kore e il legame con Pergusa rappresentano uno degli elementi più forti dell'identità storica della città. Questa dimensione simbolica deve tornare a essere valorizzata nella comunicazione culturale, turistica e istituzionale di Enna. Il patrimonio mitologico e paesaggistico della città può diventare uno strumento di promozione capace di rafforzare attrattività turistica, identità cittadina e riconoscibilità del territorio anche fuori dai confini regionali.

  • →Enna medievale e federiciana

    Bizantini, arabi, normanni e soprattutto l'eredità federiciana rappresentano una parte fondamentale della storia di Enna. Il Castello di Lombardia, la Torre di Federico e il patrimonio monumentale cittadino devono essere inseriti dentro una strategia più ampia di valorizzazione culturale e turistica. La storia della città non deve restare soltanto memoria del passato, ma diventare occasione concreta di crescita culturale, economica e identitaria per la comunità ennese.

  • →Religiosità, confraternite e tradizioni

    Le confraternite e i riti religiosi rappresentano uno dei patrimoni identitari più importanti della città. Non si tratta soltanto di tradizione religiosa, ma di una rete viva di comunità, relazioni sociali, volontariato e trasmissione culturale. Vogliamo valorizzare il ruolo storico, sociale e turistico delle confraternite e delle tradizioni popolari, riconoscendo il loro contributo alla costruzione dell'identità collettiva e alla capacità attrattiva della città.

  • →Identità territoriali e produzioni d'eccellenza

    Le produzioni agroalimentari e le tradizioni produttive rappresentano parte integrante dell'identità ennese. Dal Piacentinu Ennese alle produzioni casearie, dal riconoscimento di Enna come città del formaggio alle eccellenze del territorio, esiste un patrimonio di qualità che deve essere valorizzato attraverso promozione, turismo, eventi e filiere locali. Cultura, agricoltura e identità devono dialogare maggiormente per rafforzare il Marchio Enna e creare nuove opportunità di sviluppo economico e territoriale.

  • →Cultura e programmazione stabile

    Enna ha bisogno di una programmazione culturale stabile e continuativa e non limitata a singoli eventi isolati. Vogliamo costruire una rete culturale più forte tra Comune, università, associazioni, operatori culturali e istituzioni religiose, favorendo eventi, festival, attività artistiche e iniziative capaci di animare la città durante tutto l'anno. La cultura deve diventare una leva permanente di crescita sociale, partecipazione e sviluppo economico.

«Una città, per avere una visione, deve essere amata e non gestita.»
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Pergusa: lago, ambiente, autodromo e turismo

Pergusa rappresenta una delle più grandi risorse ambientali, sportive e identitarie della città. Non può essere considerata soltanto un luogo da amministrare: deve diventare uno dei motori della rinascita di Enna, valorizzando ambiente, sport, turismo e qualità della vita. Lago, riserva e autodromo devono convivere in equilibrio, nel rispetto delle norme ambientali e della vocazione storica e paesaggistica dell'area pergusina.

  • →Lago e tutela ambientale

    Il lago di Pergusa e la riserva naturale rappresentano un patrimonio ambientale unico che deve essere tutelato attraverso interventi seri di salvaguardia, manutenzione e monitoraggio. Occorre difendere l'equilibrio dell'ecosistema e garantire maggiore attenzione istituzionale verso una delle principali risorse ambientali della Sicilia interna, valorizzando ricerca scientifica, educazione ambientale e qualità paesaggistica.

  • →Autodromo e rilancio sportivo

    L'autodromo deve tornare a essere una struttura viva e attrattiva, polifunzionale, capace di ospitare eventi, manifestazioni e attività sportive nel rispetto della normativa ambientale. Occorre attivare pienamente la governance pubblica dell'ente — revocando la liquidazione dell'ente — e costruire le condizioni per attrarre investimenti, partenariati e iniziative, anche da parte di soggetti e investitori privati, capaci di rilanciare Pergusa come luogo di sport, eventi e promozione territoriale.

  • →Turismo e qualità urbana

    Pergusa deve diventare un luogo più curato, più accessibile e più attrattivo per residenti, famiglie e visitatori. Servono interventi di manutenzione urbana, arredo, illuminazione, sicurezza e valorizzazione degli spazi pubblici per migliorare qualità della vita e capacità turistica dell'area. Una località che rappresenta il principale polo ambientale e turistico della città deve essere amministrata con una visione più forte e più moderna.

  • →Servizi e vivibilità delle Contrade

    Negli anni Pergusa e le contrade circostanti sono cresciute molto sul piano abitativo senza ricevere servizi adeguati. Occorre intervenire su viabilità, manutenzione, illuminazione, servizi essenziali e qualità urbana, garantendo maggiore attenzione ai cittadini che vivono stabilmente nell'area. Pergusa non può essere considerata soltanto un luogo turistico o stagionale, ma una parte importante della comunità cittadina.

  • →Pergusa e identità della città

    Pergusa non è una periferia: è parte essenziale dell'identità storica, ambientale e culturale della città. Il mito del lago, il paesaggio naturale, l'autodromo e il patrimonio archeologico dell'area rappresentano risorse che devono essere valorizzate in maniera integrata. Pergusa può diventare uno dei simboli della nuova immagine della città e uno dei principali motori dello sviluppo turistico e culturale di Enna.

«Pergusa deve tornare ad essere il giardino ambientale della nostra città.»
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Patrimonio archeologico, servizi culturali e sviluppo turistico

Enna deve tornare a mettere in fila il proprio patrimonio culturale: siti archeologici, monumenti, musei, teatro, cinema, paesaggio e percorsi turistici. Non basta possedere luoghi straordinari se questi restano poco fruibili, poco raccontati o non collegati tra loro. Vogliamo costruire un sistema culturale capace di rendere viva la città tutto l'anno, unendo tutela, servizi, programmazione e sviluppo economico.

  • →Siti archeologici

    Villa Romana di Gerace, Cozzo Matrice, la Grotta dei Santi, la Via Sacra e gli altri siti archeologici presenti nel territorio comunale devono essere inseriti dentro una strategia integrata di tutela, studio e valorizzazione. Occorre sostenere ricerca, scavi, fruizione pubblica e promozione culturale, costruendo percorsi capaci di collegare archeologia, paesaggio e turismo. Il patrimonio archeologico ennese può diventare uno dei principali attrattori culturali della Sicilia interna.

  • →Castello di Lombardia e sistema monumentale

    Il Castello di Lombardia, la Torre di Federico e il patrimonio monumentale cittadino devono tornare a essere il cuore di una rete culturale più moderna e coordinata. Occorre migliorare accessibilità, servizi e programmazione culturale, coniugando spettacolo, paesaggio e identità storica della città. In particolare, il Castello deve recuperare pienamente la sua funzione culturale, rilanciando il Teatro più vicino alle Stelle, spazio simbolico della città e della sua tradizione lirica e teatrale. I grandi monumenti cittadini devono tornare a essere spazi vivi e frequentati.

  • →Spazi culturali, teatro e cinema

    Il Teatro Neglia, già Garibaldi, deve essere valorizzato come presidio centrale della produzione culturale cittadina, con una programmazione stabile, riconoscibile e di qualità. Accanto al teatro, Enna deve tornare ad avere un cinema: non è un lusso, ma un servizio culturale essenziale per una città capoluogo, universitaria e viva. Teatro, cinema, musica e arti devono tornare a essere luoghi di comunità.

  • →Fruizione museale e accessibilità culturale

    Musei, spazi espositivi e luoghi della cultura devono diventare più accessibili, più integrati e maggiormente valorizzati. Servono orari adeguati, servizi migliori, promozione coordinata e una rete culturale stabile capace di rendere il patrimonio cittadino realmente fruibile durante tutto l'anno. Cultura e turismo non possono vivere di iniziative isolate: occorre una programmazione continua che renda Enna una città più attrattiva sul piano culturale e turistico.

  • →Turismo culturale e percorsi integrati

    Enna deve costruire un'offerta turistica integrata capace di mettere insieme archeologia, monumenti, religiosità, paesaggio, ambiente e produzione culturale. Vogliamo favorire itinerari culturali e turistici che colleghino centro storico, Pergusa, siti archeologici e luoghi dell'identità cittadina, costruendo un'esperienza più completa e attrattiva. Il turismo deve diventare una leva stabile di sviluppo economico e non soltanto un fenomeno occasionale.

«Dobbiamo valorizzare la parte alta della città, riconsegnandola alla sua capacità di attrazione turistica nazionale e internazionale.»
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Verde pubblico, ville e qualità ambientale

Il verde pubblico non è un elemento decorativo, ma una parte essenziale della qualità della vita. Enna deve recuperare spazi verdi, ville comunali, alberature e cura del paesaggio urbano, dopo anni in cui troppi luoghi sono stati trascurati o impoveriti. Vogliamo costruire una città più verde, più sana e più attenta alla transizione ambientale, senza slogan generici ma con interventi concreti nei quartieri, negli spazi pubblici e nelle aree urbane più esposte al degrado.

  • →Ville comunali

    Le ville comunali devono tornare a essere luoghi curati, accessibili e vissuti dalla comunità. Villa Farina e l'area della Torre di Federico rappresentano spazi simbolici della città e devono essere recuperati con interventi di manutenzione, messa in sicurezza, arredo urbano, illuminazione e qualità degli spazi. Restituire questi luoghi alla piena fruizione significa ridare alla città punti di incontro, memoria e socialità.

  • →Verde pubblico

    Enna ha bisogno di più alberi, più ombra e più verde pubblico. Occorre programmare nuove piantumazioni, curare le alberature esistenti e creare spazi verdi anche nelle aree della città che ne sono prive o carenti. Il verde urbano migliora salute, vivibilità, decoro e qualità ambientale, soprattutto nei quartieri più esposti al calore, al traffico e alla mancanza di spazi pubblici adeguati. Particolare attenzione dovrà essere riservata anche a Enna Bassa, attraverso la valorizzazione del parco urbano e la creazione di nuovi spazi verdi e aree alberate in una delle zone maggiormente interessate da espansione urbana e carenza di ombreggiatura.

  • →Rimboschimento e tutela ambientale

    Lavoreremo con Regione, Corpo Forestale, enti pubblici e istituzioni competenti per favorire interventi di rimboschimento, manutenzione ambientale e tutela del territorio comunale. La città ha bisogno di una strategia più forte di cura del paesaggio urbano e periurbano, capace di contrastare degrado ambientale, impoverimento del verde e perdita di qualità paesaggistica nelle diverse aree del territorio.

  • →Politiche green e transizione ecologica

    La transizione ecologica deve diventare parte concreta dell'azione amministrativa. Vogliamo promuovere risparmio energetico, mobilità sostenibile, riduzione degli sprechi, cura del verde, migliore gestione dei rifiuti e interventi capaci di rendere Enna più moderna e più sostenibile. Le politiche green non devono restare dichiarazioni di principio, ma diventare scelte pratiche nella manutenzione, nei servizi e nella programmazione urbana.

  • →Ambiente e qualità della vita

    Una città più verde è una città più sana, più bella e più vivibile. Ambiente, salute e qualità della vita devono essere pensati insieme, perché la cura degli spazi verdi incide sul benessere delle persone, sulla socialità, sulla sicurezza urbana e sull'immagine della città. Enna deve tornare a essere una comunità che protegge il proprio paesaggio e investe nella qualità ambientale come elemento essenziale del proprio futuro.

«Dobbiamo recuperare la Villa Farina e restituirla alla città.»
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Politiche agricole e rurali

Enna ha un rapporto storico e profondo con il mondo agricolo e rurale. Le contrade, le aziende agricole e le produzioni locali rappresentano una parte essenziale dell'economia, del paesaggio e dell'identità del territorio. Negli anni, però, il rapporto tra città e campagna si è progressivamente indebolito, mentre molte aree rurali hanno sofferto carenza di servizi, manutenzione insufficiente e scarsa attenzione amministrativa. Vogliamo riportare il tema agricolo e rurale al centro delle politiche di sviluppo della città.

  • →Contrade e servizi rurali

    Le contrade devono ricevere maggiore attenzione sul piano dei servizi, della manutenzione stradale, dell'illuminazione e della presenza amministrativa. Troppe famiglie vivono ogni giorno difficoltà legate a collegamenti insufficienti, servizi carenti e scarsa manutenzione delle aree rurali. Una città che vuole governare seriamente il proprio territorio deve garantire pari dignità anche alle comunità che vivono fuori dal centro urbano.

  • →Produzioni locali e filiere agroalimentari

    Le produzioni agricole e agroalimentari rappresentano una risorsa economica e identitaria strategica per il territorio ennese. Occorre sostenere filiere locali, produzioni di qualità, trasformazione agroalimentare e promozione delle eccellenze del territorio, valorizzando il legame tra agricoltura, turismo, cultura e tradizioni produttive. Difendere le produzioni locali significa anche difendere lavoro, paesaggio e identità territoriale.

  • →Ruralità e paesaggio

    Il paesaggio rurale ennese rappresenta una ricchezza ambientale, culturale ed economica che deve essere tutelata e valorizzata. La campagna non è soltanto spazio produttivo, ma parte integrante dell'identità storica della città. Occorre contrastare abbandono, degrado e perdita di qualità ambientale, promuovendo una maggiore cura del territorio e una visione più attenta alla sostenibilità e alla valorizzazione del paesaggio rurale.

  • →Agricoltura e sviluppo economico

    Agricoltura e agroalimentare possono rappresentare occasioni concrete di crescita economica, innovazione e occupazione per il territorio ennese. Vogliamo favorire rapporti più forti tra imprese agricole, università, attività produttive e turismo, sostenendo processi di modernizzazione e valorizzazione delle competenze presenti nel territorio. Il settore agricolo deve tornare a essere considerato parte centrale della strategia di sviluppo della città.

  • →Città e territorio

    Occorre ricostruire un rapporto più forte tra città e territorio rurale, valorizzando il ruolo delle contrade e delle comunità agricole nella vita della città. Enna non può pensarsi soltanto come centro urbano separato dalla campagna: deve tornare a considerare il proprio territorio nella sua interezza, costruendo relazioni più forti tra servizi, produzioni, identità locali e sviluppo economico.

«Da Enna Alta a Bassa, da Pergusa alle Contrade, abbiamo il dovere di ridare dignità a tutta la nostra comunità.»
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Energia, innovazione e programmazione

La transizione energetica e la capacità di programmare rappresentano una sfida decisiva per il futuro di Enna. Non basta amministrare l'ordinario: occorre costruire una città capace di intercettare risorse, attrarre investimenti, innovare i servizi e cogliere le opportunità offerte dalle nuove economie. Enna deve diventare più moderna, sostenibile e competitiva, mettendo insieme pubblica amministrazione, imprese, università e territorio.

  • →Comunità energetiche e autoconsumo

    Sosterremo la nascita di comunità energetiche rinnovabili e forme di autoconsumo condiviso, nel rispetto della normativa vigente e con il coinvolgimento di cittadini, imprese ed enti pubblici. L'obiettivo è favorire sostenibilità, riduzione dei costi energetici e maggiore autonomia dei territori. L'energia deve diventare una opportunità concreta per famiglie, attività produttive e comunità locali, non soltanto un tema tecnico o distante dalla vita quotidiana.

  • →Dittaino e sviluppo energetico

    L'area del Dittaino può diventare un laboratorio di sviluppo energetico, tecnologico e produttivo per l'intera Sicilia interna. La presenza di aree industriali, collegamenti infrastrutturali e potenzialità legate alla transizione energetica consente di immaginare progetti innovativi capaci di attrarre investimenti e competenze. Enna deve governare questi processi, orientandoli verso lavoro qualificato, sostenibilità e ricadute reali per il territorio.

  • →Programmazione e fondi

    Il Comune deve tornare a progettare e intercettare risorse regionali, nazionali ed europee con continuità e competenza. Troppo spesso la città ha perso occasioni per mancanza di programmazione, uffici non messi nelle condizioni di lavorare e assenza di una visione stabile. Vogliamo rafforzare la capacità progettuale dell'ente, costruendo una amministrazione capace di seguire bandi, investimenti e partenariati in modo serio e continuativo.

  • →Innovazione amministrativa

    L'innovazione deve riguardare anche il funzionamento del Comune: servizi digitali, procedure più semplici, tempi più rapidi, comunicazione più chiara e uffici messi nelle condizioni di rispondere meglio ai cittadini. Non si tratta solo di tecnologia, ma di cambiare il rapporto tra amministrazione e comunità. Una città moderna deve ridurre burocrazia inutile, valorizzare il personale comunale e rendere più semplice l'accesso ai servizi.

  • →Una città che guarda avanti

    Enna deve innovare senza perdere la propria identità. Sostenibilità, energia, digitalizzazione, ricerca, programmazione e sviluppo produttivo devono diventare parti di una stessa visione. Non possiamo limitarci a inseguire le emergenze: dobbiamo costruire una città capace di pensare in anticipo, attrarre competenze, usare bene le risorse disponibili e preparare il futuro con serietà, ambizione e concretezza.

«Dobbiamo iniziare a fare davvero programmazione e trovare risorse per rilanciare la nostra città.»
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Sport, impianti e qualità della vita

Lo sport rappresenta una delle espressioni più vitali della comunità ennese. Associazioni, società sportive, famiglie e giovani tengono in piedi con enormi sacrifici un sistema sportivo che merita strutture più moderne e maggiore attenzione istituzionale. Investire nello sport significa investire in salute, educazione, inclusione, socialità e qualità della vita. Enna deve tornare a considerare gli impianti sportivi una priorità strategica e non un tema marginale dell'amministrazione cittadina.

  • →Stadio e infrastrutture sportive

    Occorre avviare una riflessione seria sul futuro dello Stadio Gaeta, valutando il recupero radicale dell'impianto esistente o la realizzazione di una nuova struttura più moderna, sicura ed efficiente. Lo sport cittadino non può continuare a vivere in condizioni strutturali inadeguate rispetto alle esigenze delle società sportive, degli atleti e dei tifosi. Gli impianti sportivi devono tornare a essere luoghi vivi e funzionali per tutta la comunità.

  • →Un nuovo palazzetto dello sport

    Enna ha bisogno di un palazzetto moderno e polifunzionale capace di ospitare attività sportive, eventi e manifestazioni di livello adeguato. Gli sport indoor e le attività giovanili necessitano di strutture più efficienti e meglio organizzate. Investire sugli impianti significa anche creare spazi di aggregazione, partecipazione e crescita sociale, offrendo ai giovani maggiori opportunità di pratica sportiva e vita comunitaria.

  • →Sport universitario e città

    Vogliamo rafforzare la collaborazione con l'Università per costruire un sistema sportivo integrato tra città e università. Strutture, impianti e attività sportive possono diventare una risorsa sia per gli studenti sia per la comunità cittadina, contribuendo a migliorare qualità della vita e capacità attrattiva della città. Una città universitaria moderna deve saper valorizzare anche sport, benessere e socialità.

  • →Sport per tutti

    Lo sport deve essere accessibile a tutti e non soltanto alle realtà più strutturate. Occorre sostenere associazioni, discipline minori, sport giovanile e attività di base, valorizzando il ruolo educativo, sociale e aggregativo dello sport nella crescita della comunità. Investire nello sport significa anche prevenzione, inclusione e qualità della vita, soprattutto per bambini, adolescenti e giovani.

  • →Impianti e manutenzione

    Molte strutture sportive cittadine necessitano di manutenzione, riqualificazione e adeguamento funzionale. Serve una programmazione seria sugli impianti sportivi, capace di superare logiche emergenziali e costruire investimenti duraturi nel tempo. Le società sportive e le famiglie non possono essere lasciate sole di fronte a problemi strutturali che incidono direttamente sulla possibilità di praticare sport in condizioni dignitose.

«Il movimento sportivo ennese obbliga noi tutti a riflettere sull'adeguatezza dei nostri impianti sportivi.»
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Capitale sociale, giovani e partecipazione

Una città vive di relazioni, partecipazione e comunità. Associazioni, giovani, volontariato, luoghi di aggregazione e realtà civiche rappresentano una infrastruttura sociale fondamentale per il futuro di Enna. Vogliamo rafforzare il capitale sociale della città, creando spazi di partecipazione, ascolto e protagonismo civico capaci di coinvolgere nuove generazioni, associazionismo e forze vive del territorio nella costruzione del futuro della comunità.

  • →Giovani e protagonismo civico

    I giovani devono tornare protagonisti della vita cittadina attraverso ascolto, partecipazione e occasioni concrete di crescita. Troppi ragazzi vivono Enna come una città senza prospettive e senza spazi adeguati per costruire il proprio futuro. Occorre investire in cultura, formazione, innovazione, aggregazione e partecipazione civica, costruendo un rapporto più diretto tra istituzioni e nuove generazioni.

  • →Associazionismo giovanile e comunità

    Le associazioni rappresentano uno dei principali punti di forza della città e svolgono quotidianamente un ruolo sociale, culturale ed educativo fondamentale. Vogliamo rafforzare il rapporto tra Comune e associazionismo giovanile, valorizzando il contributo delle realtà civiche nella costruzione di una comunità più viva, solidale e partecipata. Una città cresce meglio quando riesce a mettere in rete le proprie energie sociali e culturali.

  • →Spazi di aggregazione

    Enna ha bisogno di più spazi di incontro, socialità e partecipazione. Giovani, famiglie e associazioni devono poter contare su luoghi pubblici adeguati per attività culturali, formative e aggregative. La qualità della vita di una comunità si misura anche dalla capacità di offrire occasioni di incontro e partecipazione civica, contrastando isolamento sociale e impoverimento delle relazioni umane.

  • →Cultura della partecipazione

    Vogliamo costruire una amministrazione più aperta all'ascolto e al coinvolgimento della cittadinanza nei processi decisionali. Partecipazione non significa soltanto consultazione occasionale, ma costruzione stabile di rapporti tra istituzioni, cittadini e realtà sociali. La città deve tornare a sentirsi protagonista del proprio futuro attraverso una politica più vicina ai bisogni reali della comunità.

  • →Comunità e futuro

    Ricostruire il capitale sociale significa ricostruire fiducia, relazioni e senso di appartenenza. Enna ha bisogno di tornare a sentirsi comunità, superando frammentazioni, sfiducia e isolamento sociale. Vogliamo una città più coesa, più partecipata e più capace di valorizzare le proprie energie umane, civiche e culturali per affrontare insieme le sfide del futuro.

«Dobbiamo chiamare a raccolta le migliori forze e le migliori intelligenze.»
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Terzo settore, volontariato e comunità solidale

Il terzo settore rappresenta una delle reti più importanti della comunità ennese. Associazioni di volontariato, cooperative sociali, realtà assistenziali, comunità religiose e organismi civici svolgono ogni giorno un lavoro fondamentale nei quartieri, nei servizi sociali, nell'assistenza alle fragilità e nella costruzione di relazioni sociali. Vogliamo rafforzare il rapporto tra Comune e terzo settore, riconoscendo il valore pubblico del volontariato e della partecipazione sociale nella vita della città.

  • →Forum del Terzo Settore e coprogettazione

    Vogliamo costruire un rapporto stabile tra amministrazione comunale e realtà del terzo settore, valorizzando strumenti di confronto, partecipazione e coprogettazione. Il Forum del Terzo Settore può diventare uno spazio permanente di dialogo e collaborazione per affrontare insieme temi sociali, educativi, culturali e assistenziali. Le politiche sociali funzionano meglio quando istituzioni e comunità collaborano in maniera strutturata.

  • →Volontariato e reti sociali

    Le associazioni di volontariato rappresentano un presidio fondamentale di solidarietà e prossimità sociale. Vogliamo sostenere le reti associative che operano nel territorio, favorendo collaborazione, coordinamento e riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente a favore delle persone più fragili. Una città più forte è anche una città capace di valorizzare chi costruisce comunità attraverso impegno civile e solidarietà concreta.

  • →Fragilità e inclusione

    Anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà e cittadini fragili devono poter contare su una rete più vicina e più efficiente di servizi e relazioni sociali. Il Comune deve rafforzare il coordinamento con ASP, scuole, associazioni e terzo settore per costruire politiche sociali più attente ai bisogni reali della comunità. Inclusione e dignità devono tornare centrali nell'azione amministrativa.

  • →Comunità religiose e funzione sociale

    Le realtà religiose e le confraternite svolgono storicamente una funzione sociale importante nella vita della città, contribuendo a costruire relazioni, solidarietà e senso di appartenenza. Vogliamo valorizzare il ruolo delle comunità religiose anche sul piano sociale, educativo e culturale, riconoscendo il contributo che esse continuano a offrire alla coesione della comunità ennese.

  • →Una città più solidale

    Una città cresce davvero soltanto se riesce a prendersi cura delle persone più fragili e a rafforzare i legami di comunità. Vogliamo costruire una Enna più solidale, più inclusiva e più attenta alle difficoltà quotidiane di famiglie, anziani, giovani e persone vulnerabili. Le politiche sociali non devono essere considerate un costo, ma un investimento sulla qualità umana della comunità.

«Per riuscirci avremo bisogno del contributo di tutti.»
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Benessere animale e contrasto al randagismo

La tutela degli animali e il contrasto al randagismo rappresentano temi di civiltà, salute pubblica e qualità urbana. Enna ha bisogno di una strategia più seria e strutturata sul benessere animale, costruita insieme ad ASP, associazioni, volontari e cittadini. Occorre superare logiche emergenziali e costruire una politica stabile capace di tutelare animali, sicurezza e decoro urbano, valorizzando il ruolo del volontariato e della partecipazione civica.

  • →Controllo e gestione del canile

    Occorre verificare con attenzione le condizioni del canile convenzionato con il Comune e garantire il pieno rispetto delle norme sul benessere animale. L'amministrazione dovrà valutare eventuali revisioni delle convenzioni esistenti, costruendo un sistema più efficiente e più attento alla qualità della gestione, anche attraverso il coinvolgimento di associazioni e realtà territoriali competenti nel settore.

  • →Sterilizzazioni e prevenzione

    Il contrasto al randagismo deve partire da programmi seri di prevenzione e sterilizzazione in collaborazione con ASP, veterinari e associazioni di volontariato. Occorre rafforzare attività di microchippatura, controllo sanitario e riduzione del fenomeno del randagismo attraverso politiche strutturate e non soltanto emergenziali. La prevenzione rappresenta lo strumento più efficace per affrontare il problema nel lungo periodo.

  • →Adozioni e volontariato

    Vogliamo sostenere programmi di adozione e reti di volontariato capaci di favorire il recupero e l'inserimento degli animali. Associazioni, tutor territoriali e cittadini rappresentano una risorsa fondamentale nella costruzione di una politica più moderna e più umana sul benessere animale. Occorre favorire collaborazione, strumenti digitali e iniziative pubbliche capaci di incentivare adozioni e partecipazione civica.

  • →Colonie feline e tutela degli animali

    Le colonie feline presenti nel territorio devono essere tutelate e gestite attraverso collaborazione tra Comune, ASP e volontari. Occorre favorire programmi di sterilizzazione, punti di ristoro e strumenti di supporto per i cittadini che si prendono cura degli animali presenti sul territorio. La tutela degli animali rappresenta anche una forma di cura degli spazi urbani e della qualità della convivenza cittadina.

  • →Una città più civile

    Il modo in cui una comunità tratta gli animali racconta anche il proprio livello di civiltà. Vogliamo costruire una città più attenta al benessere animale, più capace di prevenire il randagismo e più vicina al lavoro di volontari e associazioni. Cura degli animali, qualità urbana e rispetto della comunità devono diventare parte di una stessa idea di città più umana e più responsabile.

«La cura degli animali è parte della cura della città.»
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Scuola e comunità di apprendimento

La scuola ha bisogno della comunità per essere efficace nel proprio ruolo educativo. Il Comune deve coordinare una rete integrata tra scuole, famiglie, università, associazioni, terzo settore, biblioteche, musei e luoghi della cultura. L'obiettivo è trasformare il territorio in un dispositivo esperienziale, dove la riscoperta storica, paesaggistica e civica avvenga per contatto diretto e gli studenti siano coinvolti anche nella co-progettazione.

  • →Strutture e infrastrutture educative e culturali potenziate

    In sinergia con le scuole, vogliamo potenziare le buone pratiche legate alla lettura, alla letteratura, all'arte, all'educazione all'immagine e al teatro, attraverso un calendario condiviso di attività ed eventi. Biblioteche, musei e centri urbani di aggregazione dovranno ospitare laboratori per fasce d'età, con aperture alle famiglie. Particolare attenzione sarà dedicata ai servizi educativi 0-3 anni, con asili nido, genitori, volontariato e terzo settore.

  • →L'Outdoor Learning come metodo sistemico

    L'apprendimento outdoor non deve essere considerato una pausa ricreativa, ma un metodo pedagogico trasversale, capace di rafforzare concentrazione, relazione e senso di appartenenza. Gli spazi aperti della città, se pensati secondo metodologie educative consolidate, possono diventare luoghi di apprendimento, cittadinanza attiva e tutela del bene pubblico. Scuola, ambiente e città devono tornare a dialogare in modo stabile.

  • →Campus diffuso

    Pergusa, le ville comunali e gli spazi verdi possono diventare luoghi da vivere per studio, lavoro, socialità e attività all'aperto, in equilibrio tra ecologia e tecnologia. L'idea è costruire un campus diffuso, con postazioni dedicate, connessioni digitali, percorsi accessibili e servizi leggeri, utile anche a chi pratica sport e a chi cerca spazi di concentrazione. Il territorio deve diventare parte integrante dell'esperienza educativa.

  • →Interventi di manutenzione dei plessi pianificati

    Occorre superare la frammentazione dei dati sui plessi scolastici comunali. Consumi energetici, qualità dell'acqua, gestione dei rifiuti, impianti, sicurezza e manutenzione devono confluire in un sistema integrato, utile alla programmazione degli interventi. Questo approccio permetterà al Comune di pianificare azioni più sostenibili, mirate e verificabili, garantendo scuole più sicure, efficienti e dignitose per studenti, famiglie e personale.

  • →Scuola e servizi territoriali

    Serve uno strumento stabile di coordinamento tra scuola e servizi territoriali. Proponiamo un Osservatorio Permanente sui Minori per monitorare disagio educativo, ritiro sociale e dinamiche demografiche, anche con il supporto dei dipartimenti universitari competenti. Il Comune dovrà favorire il raccordo tra scuole, ASP, servizi sociali, famiglie e terzo settore, rafforzando sportelli psicologici e azioni per il benessere psico-fisico degli studenti.

«Oltre l'aula: la conoscenza diventa un battito collettivo.»

LE LISTE
CHE CI SOSTENGONO

Cinque liste, un unico obiettivo: riportare Enna a crescere con Vladimiro Crisafulli Sindaco.

Vladimiro Crisafulli detto Mirello
Vladimiro Crisafulli detto Mirello
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Enna Democratica
Enna Democratica
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Sinistra Democratica Torre
Sinistra Democratica Torre
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Democratici e Progressisti
Democratici e Progressisti
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Prima Enna
Prima Enna
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Movimento Progressista Democratici per Enna
Movimento Progressista Democratici per Enna
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24-25 Maggio 2026 · Elezioni Comunali Enna

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MIRELLO

Per amore di questa città

Vladimiro «Mirello» Crisafulli
Firma Mirello Crisafulli